Africa: futuro per l’industria del vino

L’Africa è un mercato in piena espansione per i vini e gli alcolici, infatti le dinamiche di crescita degli ultimi anni, spinte da uno sviluppo degli investimenti esteri in alcuni Paesi portano a guardare all’Africa con occhi più attenti. Gli alcolici, già ben insediati, stanno aprendo la strada al mercato del vino, il cui aumento del consumo  cresce cinque volte più velocemente rispetto al consumo mondiale medio. 

Questa netta inflazione sarebbe dovuta all’emergere di una crescente classe media in un contesto economico favorevole (crescita compresa tra il 5 e il 6% all’anno da una decina di anni). I giovani bevono vino, che è considerato un prodotto nobile: “Bere vino e alcolici è un po’ come accedere al lusso” Diversi studi internazionali concordano nel prevedere uno sviluppo rilevante del numero di famiglie africane più “agiate”, sottolineando al contempo come già oggi la “classe media” (persone con più di 20.000 dollari di reddito annuo) presente nel continente sia comunque più numerosa che in India. I primi 3 paesi africani per valore dell’import di vino (Angola, Nigeria e Costa d’Avorio) hanno visto un incremento nei propri redditi pro-capite negli ultimi dieci anni rispettivamente pari a +1.100%, +250% e +89%.

I vini effervescenti, i rosé dolci, i bianchi e i rossi aromatici (sauvignon blanc e merlot) sono molto apprezzati dal consumatore africano. Ciononostante il settore degli alcolici rimane il più promettente (whisky, brandy e cognac soprattutto) con una crescita rapida e vigorosa (+18% rispetto al 6% del vino di tutte le categorie tra il 2010 e il 2016) che dovrebbe accentuarsi entro il 2020. Tuttavia, l’elevata tassazione e la corruzione continuano a costituire un notevole ostacolo per lo sviluppo di questo mercato promettente, così come la difficoltà a trovare dei distributori solidi.

Nel 2016 le importazioni di vino del continente africano hanno superato il valore di 600 milioni di dollari, evidenziando  +500% rispetto al 2002. Con non poca sorpresa abbiamo scoperto che i vini piu’ diffusi non sono francesi o italiani ma spagnoli. I primi 3 paesi africani per valore dell’import di vino (Angola, Nigeria e Costa d’Avorio) hanno visto un incremento nei propri redditi pro-capite negli ultimi dieci anni rispettivamente pari a +1.100%, +250% e +89%.

 

 

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