La Gabanelli picchia duro sul Prosecco

Nella puntata del 14 novembre scorso, in replica sabato 19 novembre su Rai 3, la nota trasmissione Report, condotta dalla giornalista d’inchiesta Milena Gabanelli, ha trattato due temi, di sicuro interesse, in merito al Prosecco. Forse dovremmo parlare di due ombre piuttosto che di due situazioni da “tanto rumore per nulla”?  Ognuno guardando la trasmissione si sarà fatto un’opinione. Noi di Fulmini di Vino non ci sentiamo di prendere una posizione precisa. Almeno per il momento.

I temi sono: la divertente ed insolita storia di Prosecco, frazione di Trieste e il problema dei farmaci nel trattamento delle viti prossime alle abitazioni civili.

Nella zona Doc e Docg del Prosecco si producono più di cinquecento milioni di bottiglie:  un successo straordinario e sorprendente del vino storicamente prodotto in Veneto, tra Conegliano e Valdobbiadene.

Ma qui inizia la nostra storia.

Lo spumante prende il nome da Prosecco, una piccola frazione che nasce sul costone carsico del comune di Trieste. A chi non avesse chiara la geografia del Nord Est…suggeriamo di digitare Prosecco su google maps…e scoprirete che la posizione è alquanto singolare rispetto al territorio di produzione.

Dal 2009 un decreto ministeriale ha stabilito che l’uva chiamata prosecco, per legge sin dal 1969, dovesse cambiare nome e diventare glera.

Ma questo perchè?

Il cambio di denominazione venne definito dai produttori, politici e media locali un’operazione intelligente e di prospettiva. La conseguenza immediata fu che al di fuori dalle nove province a cavallo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, nessuna azienda ha mai più prodotto spumante glera e potuto venderlo con l’etichetta di “prosecco”.

L’enorme successo internazionale ha generato negli anni un’espansione delle vigne in tutto il Veneto, generando vere e proprie culture intensive che hanno raggiunto ormai le abitazioni e le scuole dei paesi coinvolti.

Secondo Report, vi sarebbero una serie di conseguenze negative che andrebbero a influenzare la qualità della vita e addirittura della salute, proprio a causa dell’impiego spregiudicato di concimi e pesticidi da parte dei coltivatori. In prossimità dei centri abitati.

Il servizio di Report porta alla ribalta testimonianze di chi è costretto a vivere barricato in casa, circondato da filari e con le finestre sbarrate per frenare l’aria letale proveniente dall’esterno. Aria che pare essere inquinata dall’attività  dei trattori, da marzo ad ottobre,  che tutto il giorno l’ammorbano e la contaminano con nuvole di pesticidi.

La risposta della politica e degli Enti di controllo, stando al servizio di Report, pare non essere cosi pronta ed incisiva. Vengono riportate entrambe le posizioni, sia quella allarmistica che quella negozionista. La ragione come sempre ha molte sfumature che noi di Fulmini abbiamo deciso di seguire anche nei prossimi mesi. Per capire meglio uno dei  problemi dell’espansione del mondo del vino. E le eventuali soluzioni per permettere l’espansione delle aziende ma anche la tutela degli abitanti di quei stessi territori.

Nel frattempo poi il gigantesco affare per i veneti, invece si è trasformato in una vera e propria beffa per gli abitanti triestini di Prosecco. Nella frazione triestina, sull’altopiano carsico, coltivare la vite è davvero complicato. Per questo, i viticoltori di Prosecco nel 2009 hanno chiesto dei finanziamenti per avviare i vigneti sul loro territorio.Come contropartita per l’utilizzo del nome.

Ma ad oggi il protocollo di intesa che hanno firmato in cambio dell’utilizzo del nome con il Ministero e la Regione è stato disatteso.

E allora che fare?

Gli abitanti di Prosecco hanno iniziato a chiedere delle royalties su ogni bottiglia venduta altrimenti sono pronti ad iniziare una vera propria lite legale nazionale ed internazionale.

La risposta da parte degli attuali produttori di Prosecco è chiara: nessuno ha una minima intenzione di pagare royalties alla comunità triestina di Prosecco (definendo come “temeraria” la possibile lite internazionale.

Seguiteci nelle prossime  puntate…To be continued

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Paolino ha detto:

    Complimenti…

    Mi piace

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