Scegliere un vino al ristorante? Impara a leggere la Carta dei vini.

Siete seduti al tavolo con il vostro partner, con il vostro capo, con la vostra famiglia?    Dovete scegliere il vino che incontri il gusto di tutti e che si abbini a tutte le pietanze scelte?  Bene…a queste domanda esiste una risposta: ” Cameriere mi scusi, mi può portare la Carta dei Vini?” E poi …

Il ristorante che avete scelto ha un sommelier: avete davvero fortuna!  Un buon sommelier conosce molto bene i suoi vini e sa sempre perfettamente in quale fase evolutiva si trova ciascuno di essi, offrendo regolarmente informazioni sul vino, sulla sua produzione o sul viticoltore. Il sommelier, infine, conosce le pietanze elencate nella carta e come vengono preparate. E quindi sa consigliarti in giusto abbinamento.

Ma torniamo alla realtà, dove nella maggior parte dei casi sarete voi a dover decidere.In piena solitudine.

Ecco quindi alcune nozioni enologiche di base e alcuni consigli semiseri che facilitano la scelta del vino: vitigni, stili dei vini, regioni vinicole e qualità delle diverse annate . Inoltre la conoscenza di produttori può aiutare. Da loro, infatti, dipende la qualità di molti vini, come ad esempio l’Amarone o la maggior parte dei vini della Borgogna o della valle del Rodano.

1. Il primo passo è decidere cosa avete voglia di mangiare.
2. Prendete tempo e ….mentre ci pensate…ordinate un bicchiere di Prosecco!
3. Datevi un tetto massimo di spesa. ( se pagate voi).
4. Non chiedete ai vostri commensali le loro preferenze. Chiedete loro piuttosto, quali sono i vini, i vitigni o le regioni di produzione da escludere a priori. È più semplice farlo con qualche battuta e qualche sorriso. Mi raccomando.
5. Scegliete il colore del vino e il territorio di produzione.
6. Se non siete dell’umore giusto per bere vino bianco, nonostante le pietanze lo richiedano, lasciate perdere. Bevete vino rosso. Va bene lo stesso. ( questo non è scritto in nessun libro…ma alla fine puo’ funzionare).
7. Controllate se per caso non ci siano vini che conoscete o amate. Non per ordinarli, ma  per poter offrire qualche indicazione sui vostri gusti al personale di sala. Se conoscete i prezzi, potete valutare se il ristorante calcoli quest’ultimi in modo giusto ed equo.
8. Nel caso di vini poco costosi puntate su annate recenti.
9. Nel caso in cui non conosciate i vini o le annate in base alla regione, fate attenzione che la loro età non superi gli otto dieci anni.
10. Se allo stesso tavolo vengono scelte pietanze preparate in modi diversi, converrebbe scegliere vini diversi e ordinarli a bicchiere.
11. Ricordatevi che è sempre meglio scegliere vini che conoscete piuttosto che lanciarsi in scelte azzardate.
12. Detto questo….scegliete con leggerezza…. Attenzione: la bottiglia deve essere aperta al vostro tavolo…mai fidarsi di una bottiglia servita già aperta.

La carta dei vini è il biglietto da visita di ogni ristorante. Ma cosa contraddistingue esattamente una buona carta dei vini?

  • È ben leggibile, aggiornata e non deve vincere alcun premio di comunicazione. Certo, una carta dei vini bella ed elegante si fa sempre preferire . Ma è meglio una semplice carta stampata in bianco e nero che una carta rilegata in pelle, con qualche scarabocchio o pacchiane correzioni tipo «esaurito»: casualmente, infatti, era proprio quello il  vino che volevate ordinare…
  • Contiene informazioni dettagliate e aggiornate sul vino, tra cui nome, produttore, annata, classificazione, provenienza, dimensioni della bottiglia e prezzo. Ben chiare ed ordinate.
  • Ancora meglio se la carta riporta anche informazioni più dettagliate sui metodi di coltivazione (biologici o biodinamici) e indicazioni per le persone allergiche (vini senza zolfo o additivi).
  • Comprende vini di diverse tipologie come champagne/vini spumanti, vini bianchi, vini rossi e vini dolci. La carta dovrebbe inoltre presentare vini provenienti da diversi paesi e regioni.
  • Le indicazioni riguardanti abbinamento vino e cibo…possono essere utile purchè sincere.

“La passione per il vino è complessa. Molti sintomi ne fanno parte. Il piacere di conoscerelo e condividerlo è uno. Senza dimenticare l’interesse a viaggiare per il vino, vale a dire scoprire le regioni viticole, per definizione le più belle, incontrare viticoltori, cuochi e altri amici del vino.”

(Philippe Margot)

 

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